Prosecco, Franciacorta, Champagne: Le differenze.

Esistono sostanziali differenze tra Prosecco, Franciacorta e Champagne, che risiedono nei metodi e nelle zone di produzione, nonché nei vitigni utilizzati per ottenerli.

Cercheremo di far luce su queste differenze, sulla differenza tra Prosecco e Champagne, tra Champagne e Franciacorta e tra Prosecco e Franciacorta.

La prima precisazione da fare è:

lo spumante è una categoria di prodotto, che contraddistingue i vini con le bollicine e li differenzia dai vini fermi e dai vini frizzanti, ma non contraddistingue una particolare denominazione e non indica un metodo univoco di produzione.

Franciacorta, Prosecco e Champagne rientrano tutti nella categoria spumanti.

I METODI DI PRODUZIONE

1. Il metodo classico è un procedimento lungo e complesso utilizzato per la produzione sia dello Champagne che dei Franciacorta.

Il metodo classico (o champenoise) nasce in Francia, nella regione della Chamapagne, ad opera del monaco Dom Perignon, che diede vita alla forma primigenia dello champagne.

La particolarità del metodo classico è quella di indurre la rifermentazione in bottiglia, attraverso l’uso di zuccheri e lieviti. Grazie a questo processo il vino acquisisce la sua pressione che da origine alle tanto amate e desiderate bollicine.

Dopo una prima fase di riposo le bottiglie vengono posizionate in appositi cavalletti che tengono le bottiglie a testa in giù, in questo modo i depositi si posizionano sul tappo.

Successivamente si passa alla fase detta degorgement, nella quale si stappa la bottiglia per eliminare i residui e rabboccare con uno sciroppo di vino e/o zucchero al fine di ottenere il cuvee desiderato. Ricordiamo che la quantità di zucchero influenza il futuro sapore del vino, si possono così ottenere vini più o meno secchi denominati pas dosè, brut, demi-sec, sec, ecc.

2. Il metodo Martinotti (o charmat) è un procedimento diverso da quello classico e si differenzia nella fase della fermentazione. Infatti la fermentazione avviene in autoclavi di acciaio dove viene addizionata una miscela di zuccheri, lieviti e sostanze minerali.
La processo avviene molto rapidamente rispetto al metodo classico (a volte anche in pochi giorni).

Questo metodo, consente di estrarre i profumi primari delle uve ed è particolarmente indicato per produrre spumanti da uve aromatiche e semi aromatiche come moscato o il prosecco .
(NB: il prosecco oltre ad essere il nome del vino è anche l’altro nome con cui viene chiamato il vitigno glera).
É questo il metodo con il quale viene prodotto prevalentemente il Prosecco.

I VITIGNI

Franciacorta.

Franciacorta è innanzitutto una zona collinare della Lombardia; qui si produce l’omonimo spumante, ottenuto dai vitigni Chardonnay e/o Pinot nero; a volte anche Pinot bianco. Esistono diverse tipologie di Franciacorta:

  • Franciacorta base, prodotto con uve di annate diverse;
  • Franciacorta Millesimato prodotto con uve della stessa annata;
  • Franciacorta Satén la grana delle bollicine è maggiormente setosa;

Franciacorta Riserva subisce un periodo di affinamento più lungo.

Tutte queste tipologie, si differenziano sostanzialmente per il periodo di affinamento sui lieviti (dove i residui della fermentazione donano al vino il suo corredo aromatico e gustativo) che va da un minimo di 18 mesi per il base a 60 mesi per la riserva.

Solo e soltanto i vini prodotti in questa regione, con il metodo classico e nelle suddette tipologie, possono recare il etichetta la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) FRANCIACORTA

Prosecco e glera: due nomi per uno stesso vitigno.

Prosecco è il nome con cui viene chiamato un vino prodotto solo ed esclusivamente in Veneto ed in Friuli Venezia Giulia, in nove province: Vicenza, Padova, Belluno, Venezia, Treviso, Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Inoltre, come già anticipato, Prosecco è anche l’altro nome con cui viene chiamata un’uva a bacca bianca altrimenti nota come glera.

Lo champagne.

Anch’esso è uno spumante ma come il Franciacorta è prodotto soltanto con metodo classico e solo ed esclusivamente in una zona ben definita.
Nel caso dello champagne parliamo della Francia, nella regione della Champagne.
Le uve impegnate per produrre Champagne sono lo Chardonnay, responsabile della finezza, il Pinot nero che conferisce struttura e complessità aromatica ed il Pinot Meunier accresce l’intensità aromatica e la struttura.

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