Birra Dimont. Dal cuore delle Alpi Carniche.

Il 20 Luglio 2019 apre Dimont, il birrificio artigianale di montagna, con seda ad Arta Terme, una piccola perla nel cuore delle montagne friulane. Nel portfolio Friulbrau non potevano mancare queste 5 birre prodotte con acqua purissima di fonte e luppoli altamente selezionati, per portare dal cuore della Carnia le tradizioni e le leggende più antiche del Friuli.

Si tratta di una piccola azienda, gestita da sette soci, ma soprattutto amici, che da anni sognavano di produrre “la birra che gli piace bere” e finalmente nel 2019 sono riusciti a realizzare i loro sogni!

La scelta della location del birrificio non è casuale, infatti si trova ai piedi del monte Cabia, da cui sgorga l’acqua purissima della montagna che è ideale per la produzione di birra, inoltre il mastro birraio ha selezionato luppoli bavaresi, cechi, e americani di alta qualità per esaltare ancora di più aromi e profumi delle diverse tipologie di birra.

Oggi il birrificio Dimont produce 5 birre diverse e a dare l’anima, il nome, e anche un po’ di fortuna a ognuna di queste troviamo gli Sbilf, creature magiche che secondo le antiche leggende di paese popolano le montagne, facendo piccoli dispetti ai paesani, ma anche aiutando le persone in difficoltà.

Il primo è Licj, sbilf che ama gli spazi chiusi e gira per le case a scucire gli abiti, lui dà il nome alla classica Pils dal retrogusto amarognolo, poi troviamo Pavar, il paladino della natura che punisce chi non la rispetta, lui è stato scelto per la weizen, la birra estiva per eccellenza. Tra le birre più classiche troviamo anche una lager bionda non troppo amara che prende il nome da Gjan, lo sbilf a cui piace dormire tra i vecchi tronchi e che ama la gente di montagna.

Tra le birre più ricercate troviamo la Bagan, una birra ambrata dagli aromi molto intensi e perfetta da abbinare con piatti saporiti e speziati. Bagan è anche uno sbilf allegro e dispettoso a cui piace stare nelle stalle e fare dispetti ai contadini, come rovesciare il latte appena munto. La leggenda narra che per evitare i suoi scherzi sia consigliato offrirgli del latte, della panna e dei cjarsons il giorno di martedì grasso.

Infine troviamo la IPA, dai sentori agrumati che avvolge l’olfatto e il palato di intense sensazioni di bosco bagnato e di erbe aromatiche. A dare il nome a questa birra così vivace hanno trovato sicuramente uno Sbilf all’altezza, il Braulin, che abita nei paesi e ama giocare con lacci e corde, infatti il dispetto preferito e quello di aggrovigliare entrambi in matasse difficili da sbrogliare.

Se vuoi provare anche tu questa selezione tutta friulana non esitare a contattarci, oppure chiedi maggiori informazioni al tua Agente di Zona.

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